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A CHI E' INDICATO IL REIKI
in Reiki e Psicoterapia
di Luisa Merati (medico internista, nefrologo,
immunologo e psicologo clinico)
in RIZA SCIENZE - REIKI IL TOCCO CHE CURA, numero 164, gennaio 2002,
pag. 30-31
Dal punto di vista dell'indicazione clinica, Reiki ci sembra particolarmente
efficace nei pazienti psicosomatici o comunque nei pazienti che, presentando
un sintomo somatico, sono quelli più bisognosi di una relazione
primaria, di un'energia benefica nutritiva che dal terapeuta passa al
paziente, di un'oblatività affettiva, come cibo caldo e nutriente,
come il latte materno: pazienti che nutrono inconsciamente un profondo
bisogno "orale", anche camuffato dal sintomo specifico.
Solo attraverso il contatto e il "regressivo" rapporto col
terapeuta si può, infatti, ricostruire un io corporeo e dal corpo
passare alla psiche formando un'unità equilibrata somato/psichica
o psico/somatica che dir si voglia, favorendo la riparazione di ferite
laceranti di una superfice cutanea che non è stata abbastanza
accarezzata, manipolata ed è stata troppo esposta alle intemperie
di un ambiente estraneo, sia emotivamente che fisicamente.
La terapia di "contatto" ci sembra meno indicata, o meglio
con minori possibilità di successo, nei pazienti ossessivi che
vogliono mantenere il controllo, che non sanno e non vogliono lasciarsi
andare.
Una mente iper-razionale e iper-controllante difficilmente accetta di
aprirsi ad una tecnica che utilizza il "contatto" come "cura".
D'altro canto, è anche vero che il concetto di una "mano
che cura" non può essere afferrato mentalmente, ma è
semplicemente una esperienza da vivere, una apertura alla fiducia, una
sfida alle regole della "logica", che, invece, tutto vuole
dimostrare, analizzare, "capire" (dal latino capiere = afferrare).
Nel Reiki è fondamentale l'atteggiamento del "lasciarsi
andare" (nell'abbandono e nell'affidamento all'altro) e di "lasciar
andare" (certezze matematiche, rigide norme di causa-effetto, controllo).
In sintesi, le componenti terapeutiche di tutte le psicoterapie di "contatto"
ed in particolare del Reiki stanno nel rilassamento, con momenti di
abbandono ad una figura materna rassicurante, nel rispetto della totalità
di un corpo non più frammentato agli occhi del terapeuta, nel
passaggio di calore - energia amorevole, in un maternage, che apporta
sostituti delle carezze primirtive tanto desiderate.
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